Il Governo si è espresso a proposito di uno dei problemi dei nostri giorni, questione che ha avuto forti ripercussioni tanto a Modena quanto nel distretto ceramico intorno a Sassuolo, vale a dire quello relativo alla sicurezza e nello specifico ai furti nelle abitazioni. Definito il via libera ad un inasprimento delle pene: per furto in casa la pena passa da un minimo di 1 anno ad un minimo di 3 anni mentre rimane invariata la pena massima pari a 6 anni, mentre in caso di aggravanti aumenta nel minimo da 3 a 4 anni restando a 10 anni nel massimo. Riguardo la rapina aumenta il minimo della pena da 3 a 4 anni fermo restando il limite massimo dei 10 anni , ma nel caso di utilizzo di armi la pena oscilla tra un minimo di 5 ad un massimo di 20 anni; in presenza di circostanze aggravanti( rapina ai danni di un over 65 o di persona che si è appena servita di un servizio bancomat per esempio) la pena minima può salire fino a 6 anni. Giro di vite del Governo verso una tipologia di reati in forte aumento, ora la questione dovrà essere esaminata dal Parlamento . C’è un altro tipo di tragedia che non viene contemplata dal codice:l’omicidio stradale; su questo Laura Caldarella presidente del sodalizio sassolese Aigvs dice:”Sono indignata dal verdetto emesso dalla sezione penale della Cassazione che ha accolto il ricorso presentato dalla difesa di un imprenditore albanese condannato a 21 anni dalla corte d’assise d’Appello di Torino per aver guidato contromano e ubriaco in A26 il 13 agosto 2011: questo causò la morte di 4 ragazzi francesi -aggiunge- al di là di articoli e decreti rimane il dolore di chi ha perso un familiare(mamma straziata dalla perdita della figlia ndr) a causa di quello che è da ritenersi un omicidio perchè tenendo determinati comportamenti alla guida di veicoli inevitabilmente si mette a rischio l’altrui incolumità -puntualizza- continuerà in queste settimane con diversi appuntamenti aperti alla cittadinanza la campagna di sensibilizzazione per una guida responsabile e senza l’utilizzo di sostanze psicotrope( abuso d’alcol o uso di sostanze stupefacenti) perchè chi conduce un mezzo potenzialmente può uccidere pertanto deve adottare tutte le misure per evitare stragi; il bere in maniera smodata addirittura diventa una “scusante”, perchè chi si mette alla guida non è lucido, non è cosciente -conclude- ma non si può continuare ad uccidere sapendo di poterla fare franca per un permissivismo odioso, la questione va regolamentata

Giro di vite del Governo contro i furti, ma Laura Caldarella (Aigvs) chiede a gran voce l’introduzione del reato di omicidio stradale













