Votazione unanime in commissione regionale territorio della Risoluzione della Lega che  impegnare la Giunta regionale ad attivarsi per tutelare in tutte le sedi competenti l’aceto balsamico di Modena, con riguardo anche alla decisione del Governo sloveno secondo la quale qualsiasi miscela di aceto di vino con mosto concentrato si potrà chiamare e vendere come “aceto balsamico”. La risoluzione è stata presentata dai consiglieri regionali della Lega Simone Pelloni e Stefano Bargi che hanno inteso spingere la Regione, dopo che già il Ministero e il Governo hanno già attivato le formali contestazioni a livello europeo, a difendere la storia e la qualità del prodotto aceto balsamico, particolarmente importante per le province di Reggio Emilia e Modena, sia dal punto di vista occupazionale che del valore commerciale della produzione, pari a circa un miliardo di euro all’anno. Pelloni, presentando il testo della risoluzione, ha ricordato che la proposta del Governo sloveno è ancora sul tavolo della Commissione europea che non ha quindi ancora sgombrato  il campo dal rischio che il vero aceto balsamico, che, secondo quanto previsto dal disciplinare che nel luglio del 2009, ha concesso all’aceto balsamico il certificato IGP, corre sui mercati alimentari europei. Da qui, secondo Pelloni e Bargi, la necessità di far fronte comune, così come in passato per altri prodotti di qualità della nostra regione, nei confronti di tentativi di imitazione che sviliscono la passione dei produttori e i diritti del consumatori. Per Bargi e Pelloni le due Dop dell’Aceto Balsamico tradizionale, di Modena e di Reggio Emilia, e l’Igp Aceto Balsamico di Modena rappresentano un solidissimo legame con il territorio emiliano e una risorsa preziosa per l’economia regionale. Si tratta – hanno concluso Pelloni e Bargi – di un’operazione illegittima ed in contrasto con i regolamenti comunitari che tutelano DOP e IGP e disciplinano il sistema di etichettatura e informazione dei consumatori. La recente visita del sottosegretario Centinaio con l’onorevole Fiorini al distretto testimonia l’attenzione della Lega alla filiera dell’Aceto balsamico Igp e Aceto balsamico tradizionale“.