Per continuare a difendere l’ottavo posto raggiunto dopo il blitz di Benevento, il Sassuolo attende la Fiorentina dell’ex Beppe Iachini. Roberto De Zerbi fotografa il momento, ben sapendo che l’Europa a meno di cataclismi è oramai impossibile da centrare. “Le prime 7, al di là del distacco di punti che c’è con l’ottava, la nona, la decima, fanno un campionato a parte, perché immaginare Lazio, Napoli, Roma non nelle prime 7 è difficile però è anche vero che 11 punti di distacco potevano essere meno, per quello che ha detto il campo, o lo dico in altre parole, 43 punti per quanto fatto sono pochi. Poi magari non cambiava niente nella posizione in classifica però 43 punti, per quello che abbiamo fatto, avremmo potuto avere più di 50 punti ma tranquillamente. È vero che tutti potrebbero fare questi discorsi ma guardo in casa mia, guardo quanto fatto, quello che abbiamo creato, quanto fatto e subito, non penso di dire una cosa troppo a favore nostra ma se non li abbiamo evidentemente qualcosa ci è mancato”. Insomma, De Zerbi voleva di più, indipendentemente dalla classifica, anche se i tanti infortuni degli utimi mesi hanno condizionati e non poco la classifica di Berardi e compagni. “Ad oggi l’ottavo posto è tanto, forse è il massimo di quello che potevamo raggiungere. Se poi consideriamo quello che è successo, l’emergenza, il Caputo vero lo abbiamo avuto solo le prime 8-9 partite, Defrel anche, Berardi è stato fuori parecchie partite, Boga ha avuto un’annata complicato e ha fatto 3 gol in 30 partite . Ciò dà ancora più valore alla posizione che stiamo occupando e che abbiamo occupato quasi tutto l’anno ma mancano 8 partite e ancora non è chiuso nessun tipo di discorso. Però abbiamo la rosa talmente forte e completa che Raspadori, Traore non sono alternative ma sono titolari. Hanno un’età diversa, hanno una gestione diversa rispetto a un 28enne o 30enne ma la squadra ha dimostrato di poter sopperire ad assenze pesanti vedi Milano con l’Inter e superare quel momento in maniera brillante, poi a volte ci perdiamo nel non essere maturi ma questo ci sta”.