“La sanità dell’Emilia Romagna sconta le conseguenze della pandemia da Covid anche se è stata tra le eccellenze italiane: si è fatta trovare impreparata anche davanti alla terza ondata del Covid e ha reagito sospendendo l’attività di prevenzione e cura della malattia che a livello europeo ha causato più morti: il cancro”. Lo ha detto il consigliere regionale della Lega Simone Pelloni intervenendo nel corso della sessione europea dell’Assemblea legislativa. “Ora l’Europa riconosce che la sanità non deve essere considerata come un costo, ma questo smentisce la politica sanitaria che proprio questa regione ha condotto nella passata legislatura quando, sulla scorta di un’Europa che chiedeva solo il taglio dei costi, in questa regione si sono tagliati 816 posti letto, ridimensionato se non chiusi reparti e ospedali a favore di un accentramento che adesso ha portato alla sospensione della normale attività chirurgica o della attività ambulatoriale specialistica”. Secondo il leghista Pelloni solo adesso si annuncia, da parte della maggioranza, di voler porre rimedio alle scelte fatte, ma il conto è salato: “In altre regioni l’attività di cura delle altre patologie tra cui anche l’oncologia prosegue, da noi – ha aggiunto Pelloni – è tutto fermo, gli interventi rinviati, addirittura i trapianti di fronte alla disponibilità di un organo compatibile. La situazione è grave perché ora paghiamo il prezzo di una scelta politica voluta dalla precedente giunta Bonaccini. Anche dire ora che i posti di terapia intensiva sono aumentati del 50% rispetto allo scorso anno non risolve la questione, perché siamo ben lontani dal recuperare il totale dei posti letto cancellati nella nostra regione per fare tornare i conti” ha sottolineato Pelloni. “Se nella prima ondata del Covid per la nostra sanità regionale si potevano vantare le attenuanti generiche, oggi, nella terza ondata della pandemia – ha concluso Pelloni – questo ritardo non è davvero più giustificabile”.
SESSIONE EUROPEA, PELLONI (LEGA ER): “SANITA’ REGIONALE SCONTA LA PANDEMIA DA COVID, FERME LA CURA E LA PREVENZIONE DEI TUMORI A CAUSA DEL TAGLIO DEI POSTI LETTO”













