Almeno nella lotta alla criminalità organizzata al nord si spererebbe in una posizione bipartisan, ma la Lega Nord regionale è costretta a rispondere all’inutile polemica imbastita dal Movimento 5 Stelle. Stefano Bargi (consigliere regionale Ln) aveva sottolineato, nei giorni scorsi, che il fenomeno delle mafie era stato “importato”, ma il capogruppo del M5S del Comune di Bologna, Massimo Bugani, pare dare un’interpretazione propria sull’origine della malavita locale. «Ricordo al “Signorone” Bugani, che sulla stampa si permette certe confidenze nei confronti del sottoscritto – replica secco Bargi – che evidentemente sfugge a lui ed al suo movimento come il fenomeno delle infiltrazioni mafiose da noi, nasca con il soggiorno obbligato (una specie di confino; ndr) dei boss delle organizzazioni criminali, nelle nostre zone. E’ stato proprio il Movimento Cinque Stelle, nei giorni scorsi, ad ammettere come sia stato il soggiorno obbligato dei boss mafiosi al Nord a favorire l’infiltrazione della criminalità organizzata nella nostra regione. Il fatto che alcune istituzioni o imprenditori si siano lasciati affascinare da facili guadagni – continua Bargi – è cosa ben diversa dal dire che le organizzazioni criminali siano nate qui. Si tratta di un fenomeno importato, come sanno tutti, tranne forse Bugani. E vorrei anche ricordare che sul soggiorno obbligato dei boss, la Lega Nord è sempre stata contraria: ora si capisce il perché, e continuiamo a sostenere che dal triste fenomeno se ne può uscire solo con operazioni di intelligence, integrazione tra le polizie presenti sul territorio e un’accurata formazione degli agenti. Non con gli spot del M5S.»














