Davide Romani, referente provinciale della Lega Salvini Premier, affonda: “Vietato diventare mamma in montagna. Il tergiversare di Regione, Comuni e Unione ci ha portati fino a questo punto: affrontare una maternità in queste zone è diventata una sorta di missione impossibile” .
Lo ha reso più che evidente l’episodio delle due gestanti di Pieve e di Serra che hanno richiesto un intervento pressoché contemporaneo da un capo all’altro della dorsale. Il doppio intervento si è risolto fortunatamente per il meglio, anche grazie alla prontezza dei sanitari e a condizioni climatiche clementi in questa fine dicembre, ma non è accettabile affidarsi, appunto, alla fortuna. Il Punto nascita a Pavullo deve riaprire. Senza se senza ma. Soprattutto, senza altri ritardi. 
La ‘filiera’ PD sta ancora una volta dimostrando l’assoluta incuranza verso i cittadini e le loro reali esigenze, sempre più distante e sconnessa dalla realtà. La Regione non ha mosso un passo dagli annunci della campagna elettorale e ancora temporeggia adducendo un prossimo fantomatico protocollo con il ministero. Sulla stessa scia gli enti locali, completamente incapaci di incidere sulla situazione di rischio e disagio a cui è sottoposta la comunità.
Il tempo stringe. Noi siamo pronti e garantiamo che una prossima amministrazione a guida Lega avrà come primo punto di mandato la riapertura del Punto nascita. Non ci interessano promesse e formalità di sorta. Siamo pronti alle barricate.