
“Il provvedimento è un atto forte che comporta limitazioni, ma si rende necessario per la salvaguardia e la tutela della salute in città: rimedio che non è proibizione bensì protezione”. Il primo cittadino Francesco Menani spiega l’ordinanza immediatamente attiva continuando:”Invito tutti a rispettare le regole, dobbiamo dimostrare di essere comunità capace di osservare le disposizioni – precisa – ho deciso queste restrizioni per limitare il diffondersi del virus: tutto nasce dal buon esempio di Codogno, la cittadina lombarda ha fortemente limitato la diffusione del virus attraverso comportamenti virtuosi della cittadinanza e c’è un altro aspetto che mi preme sottolineare e riguarda il pericolo del Coronavirus il quale ha già provocato tre morti a Sassuolo – aggiunge – è venuto il momento di comportarsi con alto senso civico”. Su un punto, il sindaco chiarisce:”La decisione di introdurre nuovi divieti e chiusure può sembrare tardiva, ma bisogna partire dal presupposto che andare a comprimere la libertà è comunque e sempre un aspetto delicato -prosegue – non sempre usando le maniere forti si ottiene qualcosa, talvolta si lascia al buonsenso della gente l’opportunità di esprimersi poi ovviamente si interviene laddove certi comportamenti possano mettere a repentaglio sé stessi e gli altri -specifica – da qui l’introduzione di misure idonee a dare serenità alla cittadinanza poiché il sapere di essere protetti oltre che sanzionati rimane una garanzia: invito a evitare gli spostamenti non necessari e a tenere comportamenti responsabili, questione di rispetto”. La prova del nove nei prossimi giorni sarà rappresentata dalla capacità di fare osservare quanto disposto, su questo Menani:”I controlli si intensificheranno col passare dei giorni, ma più che per paura della sanzione necessario agire per amore della vita – continua -bisognava comportarsi secondo le istruzioni impartite da autorità sanitarie, civili e militari anche nei giorni scorsi: ho messo nero su bianco alcune norme che dovevano far parte del nostro modo di agire”. Attualmente il Comune di Sassuolo lavora a ritmi ridotti per via dell’emergenza, molti i servizi sospesi o limitati ma a conclusione del suo intervento il sindaco dice:”Ci saranno pattuglie di Polizia Municipale in servizio e anche volontari per l’osservanza dei divieti, tutto secondo precauzioni e protezioni sanitarie idonee: l’educazione non è in quarantena”














