Otre 250 tesserati nel settore calcio per la stagione sportiva 2019-2020. Li ha presentati, assieme ai tecnici, preparatori e dirigenti, il Gruppo Sportivo Spezzano nel corso di una pubblica manifestazione svoltasi nel campo parrocchiale. Hanno presenziato genitori, parenti ed amici che hanno salutato con applausi i tesserati che vanno dalla Scuola Calcio fino alle squadre degli “amatori” e “3^ Categoria”. Giuseppe Tordoni ha illustrato i diversi campionati e l’attività che si andrà a svolgere fino al maggio prossimo. Da parte sua il presidente Raimondo Guerra ha spiegato finalità e scopi della società parrocchiale rilevando, all’inizio, come siano “sessant’anni ormai che il Gruppo Sportivo Spezzanese è presente su questo campo di calcio realizzato agli inizi degli anni ‘60. In tutti questi anni in pochi si sono resi conto del tesoro rappresentato da società come la Spezzanese che non ha solo il compito di far giocare e divertire i ragazzi, ma anche quello di essere un’agenzia educativa. Correndo dietro ad un pallone – ha spiegato Guerra – si conosce la vita vera, determinati valori vengono trasmessi ai ragazzi, ci si prende cura dei bravi e non bravi nel gioco del calcio”. Il presidente del Gruppo Sportivo Spezzanese ha puntato il dito contro “ istituzioni (assenti) e dintorni che continuano a non comprenderne sino in fondo la potenzialità di una società sportiva. Una società come quella di oggi che fa fatica ad educare i giovani e che ha bisogno come il pane di laboratori di umanità sul territorio dovrebbe – ha ribadito Guerra – sostenerci e valorizzarci in ogni modo, considerandoci un acceleratore educativo e di socialità del nostro tempo. Della Spezzanese, purtroppo, in molti si ricordano per regalare grandi pacche sulle spalle salvo poi dimenticarsene regolarmente ogni volta che si tratta di attivare interventi di sostegno reale e concreto o di aprire il salvadanaio per tirare fuori qualche soldo”. Raimondo Guerra, concludendo, ha affermato che “questi atteggiamenti non importano: la passione per lo sport e per il bene dei ragazzi è talmente grande che permette alla Spezzanese, ormai da sessant’anni, di tirare avanti e di navigare in mare aperto nonostante tutto. E chi ha incontrato la Spezzanese, direttamente o attraverso i propri figli o nipoti, sa di cosa sto parlando”.