
Esattamente 72 anni fa nasceva quello che rimane ad oggi il sassolese migliore nel panorama calcistico nazionale: Giorgio Mariani, un ribelle dal cuore d’oro. Figlio di un’epoca ormai lontana, partì dal quartiere Braida per approdare a Firenze e poi alla Scala del calcio con la maglia dell’Inter. In provincia ottenne le soddisfazioni migliori: nel 71-72 a Verona fu uno dei protagonisti della salvezza dell’Hellas, memorabile una sua tripletta ai danni della Sampdoria il 26 marzo 1972, mentre a Cesena conquistò la qualificazione Uefa con i romagnoli nella stagione 1975/76 e realizzò una rete nel torneo continentale contro i tedeschi orientali del Magdeburgo. In un mondo che sta cambiando i propri scenari in virtù di innovazioni tecnologiche in grado di accorciare le distanze lungo le coordinate spazio-temporali rimane bello fermarsi a pensare ad un ragazzino che affrontò con coraggio la sua sfida: uno spaccato di vita cittadino che ritornerà puntualmente perché Giorgio nonostante le diverse avventure del pallone lungo lo stivale, Napoli e Palermo tra le altre, conserverà un rapporto speciale con la sua città… Gli angoli municipali, gli amici di sempre: Sassuolo piccola, agli occhi di un giovane calciatore pronto a vivere nuove esperienze, ma immensamente grande nei pensieri di un Giorgio che ha vissuto la sua parabola con riconoscenza e gratitudine nei confronti del paese natale













