Messori Marina Lista Civica Per Cambiare in merito alla Casa della Salute a Formigine evidenzia alcune criticità

50 opere tra le quali viene citata la realizzazione della “Case della Salute”.
Le direttive del Piano di Zona prevedono che la Casa della Salute debba caratterizzarsi per visibilità (più operatori e più attività nella stessa sede), accessibilità (orari di apertura e facilitazione dei percorsi) e polifunzionalità (più elevate e molteplici tipologie di risposta), che dovrebbero essere assicurate dalla presenza di una molteplicità di figure professionali e di adeguate dotazioni strumentali.
Ma quale Casa della Salute?
Già ad una interpellanza presentata a ottobre 2017 in cui chiedevo di conoscere le tempistiche di realizzazione di un analogo progetto, l’amministrazione comunale negava che esso avesse ad oggetto una “Casa della salute”specificando che aveva ad oggetto un non meglio precisato polo sinergico di pediatria.
L’attuale progetto Casa della Salute è una iniziativa ad alto impatto mediatico cui in realtà non corrisponde alcuna realizzazione concreta.
Ritengo, in accordo con il mio gruppo consiliare, che sia necessario informare i cittadini relativamente allo stato dell’arte dell’opera citata.
E’ del pari fondamentale comunicare alla cittadinanza che la realizzazione della“Casa della Salute”è uno dei punti qualificanti del programma elettorale del Candidato Sindaco Costantino Righi Riva.
Un’opera di tal genere soddisferà, in unione con gli altri presidi sanitari del Comune, le crescenti esigenze di una popolazione che invecchia.
Il gruppo consiliare “Per Cambiare” ritiene inoltre del tutto inadeguata la collocazione di tale struttura nei locali di Villa Bianchi a Casinalbo, ambienti di dimensioni troppo limitate per accogliere il personale che ha già aderito al progetto (4 pediatri, 1 infermiere ed alcune segretarie) e di dimensioni ancor più limitate nell’ottica di un futuro ampliamento,che dovrebbe prevedere l’inserimento di ulteriori figure professionali.Sarà impegno del nostro gruppoconsiliare verificare la possibilità di realizzare la “Casa della Salute” collocandola all’interno di un edificio più idoneo come quello delle ex scuole Carducci.