L’Associazione Culturale
FORUM U.T.E.
di Sassuolo precisa che, a causa di una incomprensione con il redattore del programma, la presente comunicazione
++++aggiorna quanto compreso+++ nella quota di partecipazione
alle rassegne di visite
Tesori del Piemonte e Sacri Monti
per il viaggio di due giorni
sabato 17 e domenica 18 giugno 2017
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B I E L L A e O R O P A
con un programma ideato da Danira Guidetti Calabrese e condotto da Luca Silingardi
S A N T U A R I O E S A C R O M O N T E
Il Santuario di Oropa è il più importante Santuario mariano delle Alpi. Si colloca in uno scenario unico e incontaminato a 1200 m di altezza, a soli 20 minuti dal centro di Biella.
Secondo la tradizione l’origine del Santuario è da collocarsi nel IV secolo, ad opera di Sant’Eusebio, primo vescovo di Vercelli. I primi documenti scritti che parlano di Oropa, risalenti all’inizio del XIII secolo, riportano l’esistenza delle primitive Chiese di Santa Maria e di San Bartolomeo, di carattere eremitico, che costituivano un punto di riferimento fondamentale per i viatores (viaggiatori) che transitavano da est verso la Valle d’Aosta. Il Santuario subì diverse trasformazioni nel tempo, fino a raggiungere le monumentali dimensioni odierne, tramutandosi da luogo di passaggio a luogo di destinazione per i pellegrini animati da un forte spirito devozionale. Il maestoso complesso è frutto dei disegni dei più grandi architetti sabaudi: Arduzzi, Gallo, Beltramo, Juvarra, Guarini, Galletti, e Bonora, che hanno contribuito a progettare e a realizzare l’insieme degli edifici che si svilupparono tra la metà del XVII e del XVIII secolo.
Dal primitivo sacello all’imponente Basilica Superiore, consacrata nel 1960, lo sviluppo edilizio ed architettonico è stato grandioso. Il primo piazzale, su cui si affacciano ristoranti, bar e diversi negozi, è seguito dal chiostro della Basilica Antica, raggiungibile attraverso la scalinata monumentale e la Porta Regia.
Cuore spirituale del Santuario, infatti, è la Basilica Antica, realizzata nel Seicento in seguito al voto fatto dalla Città di Biella durante l’epidemia di peste del 1599. Nel 1620, con il completamento della Chiesa, si tenne la prima delle solenni incoronazioni che ogni cento anni hanno scandito la storia del Santuario. La facciata, progettata dall’architetto Francesco Conti, semplice nell’eleganza delle venature verdastre della pietra d’Oropa, è nobilitata dal portale, più scuro, che riporta in alto lo stemma sabaudo del duca Carlo Emanuele II, sorretto da due angeli in pietra. Sull’architrave del portale si trova scolpita l’iscrizione “O quam beatus, o Beata, quem viderint oculi tui”, che dai primi decenni del XVII secolo è il saluto augurale che il pellegrino, raggiunta la meta, riceve varcando la soglia della Basilica. Innalzata sul luogo dove sorgeva l’antica chiesa di Santa Maria, la Basilica conserva al suo interno, come un prezioso scrigno, il Sacello eusebiano, edificato nel IX secolo. Nella calotta e nelle pareti interne del Sacello sono visibili preziosi affreschi risalenti al Trecento, opera di un ignoto pittore, detto il Maestro di Oropa. Il ciclo di affreschi, incentrato sulla Vergine e su alcuni santi che dovevano essere particolarmente venerati nell’antico romitorio, costituisce una preziosa testimonianza di iconografia sacra. All’interno del Sacello è custodita la statua della Madonna Nera, realizzata in legno di cirmolo dallo scalpello di uno scultore valdostano nel XIII secolo. Il manto blu, l’abito e i capelli color oro fanno da cornice al volto dipinto di nero, il cui sorriso dolce e austero ha accolto i pellegrini nei secoli. Secondo la tradizione, la statua venne portata da Sant’Eusebio dalla Palestina nel IV secolo d.C., mentre fuggiva dalla furia della persecuzione ariana; adoperandosi per la diffusione della devozione mariana, Sant’Eusebio avrebbe nascosto la statua tra le rocce dove ora sorge la Cappella del Roc, costruita nella prima metà del Settecento dagli abitanti di Fontainemore, località valdostana ancora oggi fortemente legata al Santuario dall’antica processione che si snoda ogni cinque anni tra i monti che separano le due vallate.
Oltre l’imponente scalinata che si apre a monte del Piazzale Sacro, lo sguardo si apre verso la Basilica Superiore (attualmente chiusa per restauro, ma è garantito l’accesso ai presepi), costruzione dalle proporzioni monumentali che si trova allo stesso tempo in rapporto di armonia con le alte montagne circostanti e in lieve contrasto con la dimensione spirituale e raccolta dell’Antica Basilica. L’esigenza di costruire una nuova chiesa, considerato l’elevato numero di pellegrini che si recavano in preghiera al Santuario, venne avvertita sin dal XVII secolo, quando si iniziò a discutere del progetto di realizzazione. Sul finire dell’Ottocento, venne scelto il progetto dell’architetto Ignazio Amedeo Galletti (1726-1791), elaborato un secolo prima, e, proseguendo lo sviluppo del Santuario verso Nord, venne deviato il torrente Oropa per disporre dello spazio necessario. Posata la prima pietra nel 1885, i lavori proseguirono con molta difficoltà attraverso le due guerre mondiali, coinvolgendo nume rosi e qualificati consulenti tecnici. La cupola, che si eleva per oltre 80 m dal pavimento, fa da corona all’imponente monumento, che venne consacrato solamente nel 1960.
A sinistra del complesso monumentale del Santuario é situato il Sacro Monte, riconosciuto Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO e recentemente istituito Riserva Speciale della Regione Piemonte.
L’intervento di diverse comunità del Biellese fu determinante per la realizzazione, fra il ‘600 e il ‘700, delle dodici cappelle dedicate alla vita della Vergine e popolate di statue in terracotta policroma a grandezza naturale. Le prime pietre delle cappelle furono posate a partire dalla prima metà del Seicento, e conobbero il proprio sviluppo architettonico nello stesso periodo in cui il Santuario era in massima espansione: i fratelli D’Enrico (attivi anche nei Sacri Monti di Varallo e di Orta), Pietro Giuseppe e Carlo Francesco Auregio e i Galliari furono tra i grandi artisti che lavorarono al Sacro Monte, curandone gli aspetti scultorei e pittorici, contribuendo a fare di questo complesso architettonico un percorso di fede che si sviluppa attraverso un vero e proprio paesaggio sacralizzato. La composizione, condotta secondo gli schemi desunti dal teatro popolare, segue i modelli delle sacre rappresentazioni di tradizione medioevale: il monte è il grande teatro naturale dove viene rappresentata questa grande esperienza di fede mediata dall’architettura, dalla pittura e dalla scultura.

L A G O D E L M U C R O N E
e
R I F U G I O S A V O I A
Il Lago del Mucrone è un piccolo bacino lacustre situato all’altezza di 1.894 m s.l.m. nella conca di Oropa, in provincia di Biella. È interamente compreso nel comune di Biella e, come del resto tutta la conca di Oropa, nella riserva naturale speciale del Sacro Monte di Oropa. A pochi minuti dal lago esiste la Fontana del Bersagliere, restaurata nel 2008 e dedicata al corpo fondato dal generale Alessandro Lamarmora. Il Lago della Mucrone è raggiungibile in pochi minuti di sentiero dalla stazione di monte della cabinovia di Oropa. Poco a destra del lago passa anche il sentiero che sale verso la Bocchetta del lago, che mette in comunicazione la conca di Oropa con la valle dell’Elvo, e che permette poi di raggiungere soprastante Monte Mucrone.
Il Rifugio Savoia è un’oasi di pace situata nel cuore delle montagne biellesi, in cima alla funivia che parte dalla località di Oropa, celebre per il suo Santurio e il suo Sacro Monte, diventato patrimonio dell’Umanità per volere dell’UNESCO. La rustica e accogliente struttura è ideale per offrire ai propri ospiti un eccellente servizio di ristoro (e, volendo, di pernottamento; ma non è il nostro caso, almeno questa volta!). Un ampio salone ospita la zona pranzo e bar, delimitata da grandi vetrate che scoprono un panorama davvero suggestivo. Grazie alla cucina tradizionale i clienti del rifugio potranno deliziarsi con le specialità biellesi, tra le quali non si può certo dimenticare la rinomata polenta concia preparata con i prodotti tipici della zona, quali il formaggio Maccagno.
Sedie sdraio e ombrelloni sono collocati in una grande terrazza esposta al sole, che rappresenta un’area relax perfetta per godere della salubrità dell’aria montana.
Programma
P A R T E N Z E
da Sassuolo, piazzale Risorgimento, ORE 6.30
da Modena, piazzale della Motorizzazione Civile, ORE 6.45
programma
sabato 17 giugno
Partenza in pullman GT riservato da Sassuolo (piazzale Risorgimento) alle ore 6.30 e da Modena (piazzale della Motorizzazione Civile) alle ore 6.45
Arrivo a Biella alle ore 11.00 circa
Passeggiata nel centro storico alla scoperta dei principali monumenti:
– Duomo
– Battistero
-Chiesa di San Sebastiano
– Ricetto del Candelo (borgo medievale fortificato)
Pranzo libero (a carico dei partecipanti)
Alle ore 14.00 circa trasferimento a Oropa, con arrivo al Santuario verso le ore 14.45 e visita guidata allo stesso e al complesso del Sacro Monte
Verso le 17.30 sistemazione nelle camere Junior Suite o Junior Suite Superior riservate all’interno del complesso religioso
(Situate all’interno del chiostro oppure nei maestosi padiglioni frontali che si affacciano sulla pianura, le Junior Suite
offrono la possibilità di pernottare in un ambiente accogliente e suggestivo: sono dotate di arredamento d’epoca,
con antichi letti in ferro battuto e mobili di antiquariato recentemente restaurati che renderanno indimenticabile il
vostro soggiorno. Alcune sono dotate di un elegante zona salotto comune al piano.
Moderni servizi privati, televisione e telefono)
resto del pomeriggio libero e possibilità di partecipare alla messa prefestiva
+++Cena in ristorante (compresa nella quota)+++
domenica 18 giugno
Carico bagagli,+++ colazione (compresa nella quota)+++ e, alle 9.00 circa, trasferimento in funivia al Lago del Mucrone
Passeggiata fino al Rifugio Savoia, dove si potrà sostare o proseguire per una lunga passeggiata fino all’ora di pranzo
Pranzo libero (nel Rifugio, a carico dei partecipanti)
Verso le ore 15.00 circa, ritorno a Oropa in funivia e, a seguire, rientro in pullman GT per essere a Modena circa alle ore 20.00 e a Sassuolo alle ore 20.30 circa
NOTA BENE:
Il programma potrebbe subire variazioni per motivi organizzativi senza comprometterne i contenuti
le visite guidate saranno condotte da
LUCA SILINGARDI
storico dell’arte
Quota di partecipazione
€ 195 (per minimo 15 partecipanti)
Supplemento camera singola Junior Suite € 20,00
Supplemento camera Junior Suite Superior € 40,00
tessera FORUM UTE 2017 obbligatoria
(€ 15 valida 12 mesi dalla sottoscrizione e per tutte le iniziative dell’associazione)
La quota comprende: * trasferimento in pullman GT riservato da Sassuolo e Modena a Biella, da Biella a Oropa; da Oropa a Modena e Sassuolo * sistemazione per 1 notte nelle Junior Suite del Santuario di Oropa in camere doppie con servizi privati * la cena del sabato * la colazione della domenica * accompagnatore/guida dedicata al seguito del gruppo.
La quota non comprende: * tassa di soggiorno (da pagare direttamente in loco) * tutti i pranzi * guide locali (ove siano richieste) * biglietti andata e ritorno della funivia di Oropa (presumibilmente € 12,00) * mance ed extra personali e facoltativi in genere * assicurazioni medico-bagaglio e annullamento-viaggio facoltativa € 25,00 * tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.

************P R E N O T A Z I O N E O B B L I G A T O R I A*****************
entro e non oltre venerdì 9 giugno 2017
(ma è vivamente consigliato prenotare il prima possibile
per assicurarsi i posti disponibili e anche al fine di agevolare l’organizzazione)
versando un acconto
e INVIANDO un’E-MAIL a forumute@gmail.com
specificando per ciascun partecipante:
NOME, COGNOME, LUOGO e DATA DI NASCITA, NUMERO DI TELEFONO
per informazioni rivolgersi esclusivamente a
Danira Guidetti Calabrese
348 5495475













