Il Sassuolo si avvicina alla gara casalinga di domenica con diversi indisponibili a causa dei tanti infortuni: out Berardi, Sensi , Gazzola, Missiroli, Matri, Cannavaro e Duncan. Inevitabilmente si ripensa al mercato estivo che non è stato in linea con quelle che sono state le uscite, in primis Vrsaljko e Sansone ma non solo; in questo senso il miglior acquisto è stato trattenere il talento calabrese n°25, nella casella arrivi qualche giovane interessante oltre a quell’innesto che continua a non convincere. Stiamo parlando di Matri, da stella rispolverata pronta ad illuminare la scena ad oggetto misterioso: per carità, in merito all’ infortunio del Bentegodi tanta sfortuna ma quell’uscita dal campo rimane significativa. Un’ immagine di un atleta che passeggiava sulla via del tramonto mentre la squadra in dieci, orfana del n°10, per quell’abbandono hollywoodiano subiva la rete dei padroni di casa. Sassuolo sicuramente serbatoio di giovani talenti, ma se all’inesperienza di calciatori abituati a categorie inferiori (Ricci,Ragusa,Iemmello …) non vengono affiancati giocatori di un certo spessore tecnico il risultato è quello di avere in campo una squadra forse in futuro valida ma al momento oltre alla vivacità e alla curiosità non si va. Se quanto accaduto l’altra sera a Verona con Matri avesse avuto Balotelli come protagonista, apriti cielo! Niente paura SuperMario non è arrivato e non arriverà:siamo sicuri sia stata operata la giusta scelta? Vogliamo parlare dell’ingaggio? Il Sassuolo avrebbe dovuto corrispondere all’ex Liverpool poco più di due milioni di euro annui , ora dovrà versarne uno abbondante ad un calciatore fantasma che sembrerebbe arrivato al capolinea. Discorso di integrità fisica e di carta anagrafica oltre ad un mondo di differenza tra i due: non si vogliono innescare polemiche, ma ripetiamo sempre e comunque le perplessità già espresse a suo tempo. Questo discorso non toglie i nostri più sinceri auguri di guarigione ad Alessandro, nella speranza possa diventare utile alla causa neroverde
. Il condottiero Di Francesco con le sue mosse strategiche riesce a far rendere la truppa neroverde oltre il suo valore, questa è la verità: dolce perché in ogni momento il Sassuolo sa di poter contare sulle enormi capacità dell’allenatore pescarese, una garanzia , ma amara perché l’ambiente snaturato da Difra non è certo da Champions League come auspicato dal patron Giorgio Squinzi e molto probabilmente non lo è nemmeno con mister Eusebio. La società è proiettata verso il futuro, il rischio concreto è di non vivere intensamente il presente, quindi Difra costretto a costruire, proporre e ricercare; in tutto questo non bisogna dimenticarsi come le sfide siano attuali, il tempo della scuola di calcio è già passato… Bisogna crescere!













