ROCK

Festeggia quest’anno il suo trentesimo compleanno ‘SalvaterraRock’, manifestazione organizzata dal Circolo ACLI e dalla parrocchia di Salvaterra, con il patrocinio del Comune di Casalgrande.
L’appuntamento è dal 27 aprile al 1° maggio 2016 all’Oratorio Giovanni Paolo II di Salvaterra, con alcune delle migliori tribute band italiane, stand gastronomici e tanto divertimento.
La kermesse musicale nasce nel 1986, come rassegna per band locali, con l’intento di stare insieme in amicizia e con fini di solidarietà, in occasione della festa del Primo Maggio. Con il tempo è diventata un appuntamento imperdibile per tantissimi appassionati, che partecipano sempre numerosi all’evento. In questi anni hanno calcato il palco del Salvaterra Rock diversi protagonisti della scena musicale italiana: da Nek, ai Rocking Chairs, a Fede Poggipollini (chitarrista di Ligabue), ai Bermuda Acoustic Trio.
La trentesima edizione apre i battenti mercoledì 27 aprile dalle 21, con il dirompente spettacolo ‘Questo è il mio nome’, interpretato da un gruppo di giovani rifugiati e richiedenti asilo. Il dramma della fuga da casa, la speranza di una vita migliore, la vicinanza costante con la morte sono i temi di questa rappresentazione, che ci aiuta a ricordare che siamo tutti persone, con uguale dignità.
La festa prosegue venerdì 29 aprile, con l’esibizione degli ‘Happy Hour’, tribute band di Ligabue. Sabato 30 aprile tocca agli Achtung Babies, con i migliori pezzi degli U2 e infine domenica 1° maggio la festa si conclude con l’omaggio a Jovanotti del gruppo ‘Jovanotte’.
Da non dimenticare poi il ‘Salvaterra Rock Contest’, concorso per i giovani gruppi emergenti, che avrà luogo nei pomeriggi del 30 aprile e 1° maggio, che ogni anno vede la partecipazione di numerose band locali. I vincitori apriranno l’ultima serata della manifestazione.
Gli spettacoli sono tutti gratuiti e si svolgeranno al coperto. Ogni sera saranno aperti bar, birreria e stand gastronomici. Il ricavato della manifestazione servirà a sostenere le strutture e le attività per i giovani dell’Oratorio di Salvaterra