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Non c’è pace per il trasporto pubblico urbano. Nel mirino, in molte circostanze, per gli orari non rispettati, il ritardo nella preparazione dei convogli (nel caso dei treni). Stavolta, però, il movimento filo-leghista dei Giovani Padani, punta il dito contro i viaggiatori abusivi. Il referente emiliano, Carlo Piastra, e il commissario ferrarese, Gianfranco Guizzardi, puntano infatti il dito contro i “recidivi”. «Perché il tasso di persone che circolano senza titolo di viaggio – dicono Piastra e Guizzardi – è spesso al di sopra del 10% su alcune tratte di Tper, anche extraurbane. Nel 2015, l’azienda a partecipazione regionale ha effettuato 3,3 milioni di controlli, comminando 222mila multe.» Tutte riscosse? Pare di no. Anche perché «molti viaggiatori – spiegano – asseriscono che vi sono passeggeri recidivi nel non pagare il biglietto, che passano davanti al vidimatore di bus e corriere, senza convalidare né abbonamenti, né il biglietto, anche il giorno dopo aver ricevuto una multa (succederebbe su alcune corse dirette a Bologna o che fanno tappa a Cento (Fe) o Finale Emilia (Mo).» Controllori e polizia amministrativa e tributaria fanno il possibile, nella lotta anti-evasione, ma occorre secondo il movimento agire con più decisione: «Alcuni cittadini stranieri – dicono – circolano senza nemmeno un documento d’identità e, quando anche ricevono una multa, continuano indisturbati il viaggio, consapevoli che, nel momento in cui la multa sarà effettivamente iscritta al ruolo, con ulteriori costi per la sua riscossione, non saranno reperibili, perché residenti altrove. Crediamo che questo sia un dispetto vergognoso, nei confronti di chi paga il biglietto. Una volta – concludono – il capotreno faceva scendere il passeggero senza biglietto alla stazione successiva. Pensiamo che lo stesso possa avvenire in corriera, per chi non regolarizza in corsa la sua posizione, pagando al controllore. Laddove questo non c’è, specie su corse lunghe ed extraurbane, lo stesso autista (che già oggi è autorizzato a fare biglietti in vettura; ndr) dovrebbe verificare che chi entra passi dal vidimatore; dotandolo di strumenti per segnalare, tramite palmare o strumento informatico, a Tper la violazione. In modo da fare salire, appena possibile, i controllori dell’azienda e sanzionare i viaggiatori “portoghesi”.»

Giovani Padani Emilia