Una pioggia di critiche sull’assessore alla Cultura del Comune di Sassuolo, Giulia Pigoni, perché nei giorni scorsi la stessa aveva annunciato che non voterà al Referendum del prossimo 17 aprile. Una posizione diametralmente opposta a quella dichiarata dal primo cittadino Claudio Pistoni il quale aveva detto che voterà in maniera affermativa invitando i sassolesi ad esprimersi alle urne. Tante le reazioni; Pasquale Del Neso, presidente dell’associazione culturale Sassuolo Res Pubblica, attualmente consigliere comunale nel gruppo “Lista Civica Pistoni” commenta: “Ognuno è libero di fare le proprie scelte personali. Trovo però che specialmente in Emilia Romagna, dove alle ultime elezioni regionali ha votato un terzo degli aventi diritto, proclamare di non andare a votare sia un atto di irresponsabilità. Soprattutto se i proclami arrivano da chi ricopre ruoli istituzionali”. Malumore anche nelle parole di Raffaele Del Sante, ex segretario dell’Italia dei Valori attualmente capogruppo dello schieramento”Lista Civica Pistoni”, che chiarisce:” “Se c’è una cosa che proprio non mi va giù è quando qualcuno che ha un ruolo istituzionale dia indicazioni di non andare a votare” e a aggiunge “posso ritenermi deluso dall’esortazione che alcuni eletti del PD locale fanno, chiedendo ai loro elettori di stare a casa”.L’ex dirigente Pd Maria Antonietta Gigli, candidata nel 2009 nella lista “Sassuolo con Pattuzzi” commenta: “Mi fa specie che una persona che fa parte della nuova giunta di Sassuolo faccia delle scelte del genere così pubblicamente, in un momento abbastanza tragico dal punto di vista politico”.Critiche anche dai rutelliani di Alleanza Per l’Italia guidati a Sassuolo da Maria Cristina Vandelli, consigliere comunale del Partito Democratico fino al 2009 “Grave che l’assessore ai giovani inviti a non andare a votare al referendum. Per il momento l’ex sindaco Luca Caselli evita qualsiasi tipo di giudizio facendo sapere solo che eserciterà il potere democratico delle urne. La questione non può essere ricondotta ad un fatto di coscienza, tanti gli interessi in gioco: l’uscita della Pigoni, renziana di stretta osservanza, ha di fatto lasciato la stessa in minoranza all’interno del PD locale. In questo senso vedremo se la posizione assunta dall’assessore alla Cultura avrà ripercussioni sugli equilibri municipali:soltanto, questioni di vedute diverse? Si vedrà, intanto prima ancora dei risultati una cosa appare chiara: il Referendum è finito nella bagarre politica… ![]()













