“Il cartellone in programma presso l’auditorium Bertoli è sicuramente da apprezzare perché ogni sforzo teso ad aumentare l’offerta culturale in città va sostenuto: portare in scena artisti locali resta qualcosa di estremamente positivo ma urgono delle precisazioni…”. Il comitato “Salviamo il Teatro Carani” tiene a precisare un aspetto:”Non confondiamo qualche rappresentazione delle più svariate espressioni artistiche con il Carani, fulcro della cultura sassolese e gioiello liberty ; bisogna operare dei distinguo, non si può pensare di risolvere la vicenda Carani proponendo soluzioni alternative perché lo storico Teatro non potrà mai essere sostituito: un’autentica questione di cuore ricca di fascino e di vita cittadina”. Si è pensato anche al palcoscenico teatrale San Francesco per ovviare alla carenza di contenitori culturali a Sassuolo: ipotesi che non convince per diversi motivi. “Spendere del denaro -continua il Comitato- per un bene non comunale non ci pare il massimo dopo che sul Carani non si interviene perché la proprietà è altrui, poi c’è un problema di messa a norma degli impianti: tanto vale avviare un restyling del Teatro di via Mazzini e non dimentichiamo che stiamo parlando di locali agli antipodi”. Il comitato, conclude:” Vogliamo incontrare il Comune per capire che intenzioni abbia, il tempo passa e il futuro non promette nulla di buono: Sassuolo ha bisogno di un teatro serio, la città merita di più in quanto merita il Teatro Carani. Non confondiamo una vettura lussuosa con un’utilitaria: genericamente parliamo di due mezzi a quattro ruote, in verità tra i due oggetti c’è un mondo di differenza; ecco,teatro caraniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii il Carani è un’altra cosa”