
«Una nuova Europa è possibile e non soltanto per via dell’introduzione di nuovi controlli alle frontiere, ma anche gettando un ponte con la Russia. Rimuovendo l’embargo economico e sostenendo i canali di gemellaggio verso la Crimea. L’occasione di Milano sarà quella (a fianco di una delegazione di “Russia Unita”; ndr) di proporre a Marine Le Pen di sostenere in Francia la nostra iniziativa.» I Giovani Padani varcano i confini dell’Europa monetaria, che contestano vivacemente, proponendo nuove forme di controllo (per contenere l’immigrazione clandestina), ma aprono anche ponti diplomatici. E’ accaduto qualche mese fa, quando un Comune del ferrarese (governato dalla Lega Nord) aveva avanzato l’ipotesi di un gemellaggio con la Crimea. Ma è stato solo l’inizio: «Presto ci recheremo con una nostra delegazione proprio nella regione, a maggioranza russa, ma il nostro progetto di sdoganamento della Federazione Russa passa anche dall’appoggio del Fn di Marine Le Pen – dice Carlo Piastra –. Perché l’Europa dei giovani non ha frontiere, soprattutto di carattere economico e monetario. Le regioni della Crimea sono anche le nostre e l’occasione milanese, in cui convergeranno tutte le forze politiche che vogliono un’Europa diversa, può essere un nuovo punto di partenza.»
Giovani Padani Emilia
Carlo Piastra (nella foto) referente emiliano dei Giovani Padani













