Certe favole sono la fortuna del calcio. Non solo business e mercenari, ma anche “Bandiere”, con la B maiuscola. Da Carrara con furore, Lorenzo Pasciutipasciuti si è iscritto a pieno titolo nell’ hall of fame del calcio italiano. Non si è mai cucito sulla maglietta il tricolore, non ha mai alzato la Champions League e non ha mai indossato la maglia azzurra, ma semplicemente ha segnato in tutte le categorie, a cui ha preso parte, con la maglia del Carpi. Dai tempi della D, stagione 2009/2010 sino ad oggi, quando il Carpi ha sconfitto al Braglia l’Udinese. Grazie anche alla prima rete in massima serie del “Pasciu” così lo chiamano da queste parti. Un colpo di testa sotto la curva di casa, che lo ama visceralmente. Non è capitano, la fascia al braccio la porta Cristian Zaccardo, eppure è come se lo fosse. Dai dilettanti all’olimpo del calcio di casa nostra, tutto d’un fiato e sempre con la maglia biancorossa. Infilando la porta difesa dal friulano Karnezis, ha superato l’attaccante Nicola Rubino che col Novara aveva messo la propria firma dalla vecchia C2 alla A.