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Torna laddove ha conosciuto l’esonero dopo la disfatta con la Roma, ma ci torna con uno spirito diverso. E’ cambiato tanto da allora, ed è cambiato tanto anche il Carpi. E’ ritornato alle vecchie origine, e sulla strada – ma quella vecchia – ha lasciato la precedente gestione sportiva che ava fatto più danni della grandine. Insomma, è un altro Carpi ma è anche un altro Fabrizio Castori. “Giocare contro la Lazio all’olimpico è una grande sfida ed un grande stimolo. La sosta può far perdere un po’ di concentrazione ma abbiamo ripreso ad allenarci e lo abbiamo fatto bene”. E bene vorrà fare anche la Lazio che prima della sosta era passata all’incasso completo sul campo dell’Inter capolista. “Almeno in questa prima parte di campionato la Lazio non ha brillato, ma è riuscita a battere l’Inter e resta sempre una grande squadra. Hanno giocatori di grande qualità sia in attacco che a centrocampo come Felipe Anderson, Candreva, Klose, Cataldi, Parolo”. Per il Carpi, quella di domani non è una gara come tutte le altre. Ricordando le parole del presidente biancoceleste Claudio Lotito (“Carpi e Frosinone in A sarebbero un problema”) le motivazioni saranno molto forti, anche se Castori prova a mantenere il dovuto low profil. “Per me è una partita come le altre. Già allora, parlando per me, non ne ho mai discusso, non siamo mai entrati nel merito ma abbiamo sempre pensato al campo. Perchè i meriti sul campo non ce li può togliere nessuno”.