Non può essere solo una questione di vedute, il nodo ferroviario cittadino continua a fare discutere, Da una parte la soddisfazione della maggioranza con il segretario del Pd locale nonché capogruppo consiliare dei democratici, Matteo Mesini, che sottolinea:” “Siamo molto soddisfatti degli investimenti della Regione sul nuovo treno della Modena-Sassuolo che tutti aspettavamo da anni la sostituzione dei convogli “Gigetto” con mezzi più moderni e funzionali unita alla previsione di investimenti pari a 5 milioni sulla tratta Modena-Sassuolo sono per noi la conferma del percorso intrapreso, che rimette al centro della mobilità collettiva nel Distretto il trasporto su ferro”. Critica la rappresentante consiliare della minoranza, Camilla Nizzoli che via Facebook sarcasticamente riferisce:” “L’Ale126 che ci ha gentilmente sbolognato la Regione, è uscito di produzione nel 1994, ha 21 anni e dal “moderno” è già passato all’antiquato anche questo (dal sito ufficiale del produttore Firema si legge che è stato prodotto dal 1986 al 1990 ndr). Sono treni che erano fermi da anni nelle stazioni in disuso (vedi la stazione piccola di Modena), smettetela di farla passare per una grande conquista (vostra) perchè in realtà continuano a darci solo le briciole. Se Mesini è molto soddisfatto dall’essere passato da un catorcio, con tutto il rispetto per Gigetto, ad un treno che catorcio lo sarà a breve, beato lui. Intanto godiamocelo, fin che va”.Parlare di sostituzione pare un tantino esagerato ma su un punto si concentrano le critiche al governo cittadino: stiamo parlando del progetto elettorale targato Pd di unire le due stazioni ferroviarie municipali e di trasformare il servizio su rotaie in un sistema di mobilità moderno e funzionale. Tre le fasi del progetto: riqualificazione delle stazioni, poi unificazione delle stesse ed infine lo studio approfondito per trasformare il sistema ferroviario in tranviario( PROGETTO N° 10). Toni trionfalistici per una vittoria di Pirro o per meglio dire buon viso a cattiva sorte: il perché è presto detto, ancora una volta Sassuolo è costretta ad accontentarsi e il non perdere non può essere visto come un successo. Vivere non è sopravvivere e arrancare con proposte vecchie e superate non può rappresentare la scommessa per il futuro: probabilmente si è confusa la rottamazione promessa dal premiere Renzi con quella relativa al Gigetto o,forse, quella riguardante la cartellonisticakeep-calm-and-rottama-2