
La Lega Nord è pronta a dare battaglia, in tutte le sedi istituzionali, di fronte all’annuncio-provocazione di alcuni comuni del Modenese, tra cui il capoluogo. I quali si apprestano, a seguito di un impegno già proclamato nei primi mesi dell’anno, ad utilizzare indistintamente il riconoscimento di “cittadinanza onoraria”, per aprire le porte ai figli dei migranti. «Vorremmo capire – chiede il consigliere regionale della Lega Nord, Stefano Bargi – in base a quale requisito viene concessa questa “cittadinanza onoraria” ai figli degli immigrati. Visto che, di solito, si attribuisce questo titolo a chi lo ha meritato, facendo qualcosa di importante o mostrando il proprio attaccamento, verso la propria comunità di appartenenza. Pensiamo che questo sia un atto incosciente, anche alla luce dei recenti fatti internazionali, che svende il diritto alla cittadinanza, la quale dovrebbe invece essere conferita in virtù di un percorso, che mostri meriti e rispetto per la leggi, gli usi e i costumi del territorio in cui si è inseriti. Al di là – conclude Bargi – dei presunti meriti, che vorremmo capire, in base ai quali sarà conferita questa “cittadinanza onoraria”, la sensazione è che si voglia utilizzare questa iniziativa come “strumento politico” per sostenere a quella follia, in discussione al Parlamento, che è lo Ius Soli (il diritto di suolo; ndr). In base al quale sarà più facile per chiunque, appena arrivato qui, acquisire la cittadinanza italiana, di fatto togliendo valore a quest’ultima. Una misura che pare in contrasto con tutto quanto si sta pensando di fare nel resto del mondo, anche in relazione ai rischi portati dall’immigrazione incontrollata e, non ultimo, dal rischio terrorismo.»
Gruppo Lega Nord Emilia-Romagna













