carA due giorni dal derby, la pre-ansia di Carpi-Modena comincia a salire. L’anno scorso, ne vinse uno il Carpi, mentre il secondo terminò in pareggio, con il Modena riacciuffato soltanto al 92′, nell’epico match che finì 2-2. Difficile, quasi impossibile fare pronostici: si sa, il derby è la classica gara a sé, che esula da tutto ciò che è stato prima e da ciò che potrebbe essere poi. Di fatto, non ci sono favoriti. O meglio, se si guarda la classifica e la striscia di risultati, allora la bilancia pende dalla parte del Carpi, lanciatissimo dopo la vittoria di Bari. Ma anche il Modena sta bene, oltre ad essere ancora infuriato per la conduzione di Fabbri di Ravenna che ha mandato all’aria i piani di successo contro il Livorno. Modena e Carpi, così vicine da un punto di vista geografica, ma anche agli antipodi nella gestione. Prima di tutto, quella societaria. Quello attuale, per il Modena è l’undicesimo campionato consecutivo di B, mentre per il Carpi è appena il secondo della propria storia, che ha avuto una pazzesca crescita esponenziale. Basti pensare, che nel 2009 i biancorossi galleggiavano ancora nella melma della D. Incredibile la salita della china. Grazie anche, ad una proprietà lungimirante, guidata da un imprenditore “fattosi da solo” come Stefano Bonacini, per tutti Mister Gaudì. L’uomo di punta, di un management forte di basi solide, con a capo il direttore sportivo Cristiano Giuntoli. Collezionatore di “miracoli sportivi”: giocatori presi a 0, e poi rivenduti  a peso d’oro. Se non fai questo nel calcio moderno, rischia di affondare ancor prima di raggiungere il porto. Nel distretto tessile, la filosofia dei piccoli passi insomma, fa leva. Ma anche a Modena, ultimamente si è sbagliato meno. L’arrivo due anni fa di Walter Novellino, ha cambiato le carte in tavolo. Capace di far diventare “qualcuno” dei signor nessuno, il tecnico avellinese ha saputo dare un’identità ben precisa. In campo e fuori. Nonostante le difficoltà, non siano mancate. Perché l’attuale Presidente, Antonio Caliendo, non sempre ha lasciato tranquillo un ambiente, voglioso di riprendersi posizioni di alta classifica e perché no, sogni da un pezzo arditi.