
Vigilia di polemiche e di tensioni per la gara, del Mapei-Città del Tricolore, Sassuolo-Reggiana. Alle proteste dei tifosi reggiani che hanno richiesto a gran voce di essere trattati come squadra ospitante, con l’attribuzione della GRADINATA SUD, si è unita l’ostile disapprovazione di un gruppo neroverde contro la società Sassuolo. Ognuno è libero di manifestare il proprio dissenso, ma l’augurio è che le manifestazioni di disapprovazione che saranno attuate domani non sfocino in atti di violenza o vandalismo. A perderci è lo sport, inteso come momento di condivisione ed aggregazione, questo al di là di ragioni o vecchie ruggini. Prefettura e questura hanno garantito controllo e vigilanza, problemi legati all’ordine pubblico non per rivalità tra i sostenitori; ma screzi atavici, da una parte chi si sente sfrattati da casa altrui mentre dall’altra ci si sente in esilio. Il calcio sta cambiando, questo impone scelte e decisioni che non sempre si sposano con sentimenti e cuore; proprio, grazie a progetti innovativi e lungimiranti il Sassuolo è diventata una società credibile: il Mapei resta la base per dare respiro alle proprie azioni. La dirigenza neroverde, nonostante errare sia umano, tratta gli ospiti con riguardo; persa l’occasione di crescita connessa al mondo del pallone, il calcio è festa. Le linee guida del Sassuolo Calcio non sono cambiate e NON CAMBIERANNO, nonostante forti pressioni, giuste o sbagliare; il progetto va avanti, nessuno si senta offeso. Appello al buon senso













