
Nel pomeriggio di sabato 11 maggio verrà presentata la fiaba ” VENTOCONTROVENTO”; un racconto magico ispirato al campione di ciclismo Marco Pantani, tragicamente scomparso 20 anni fa. Il testo scritto da Morgana Montermini e Marco Smiraglio, illustrato da Gabriele Montagnani, ripercorre le tappe, significative di una corsa chiamata vita, del Pirata, come veniva soprannominato lo scalatore romagnolo. Un libro adatto a tutti; pagine che vogliono ricordare l’ascesa di un atleta dal grande carisma, capace di incantare ed entusiasmare con le sue gesta; cavalcate in grado di fermare il tempo ed aprire nuovi orizzonti a quello slancio, che continua a profumare di libertà, di fantasia, di fatica, di riscossa e di trionfo. Dimenticare il destino crudele e terribile a cui è andato incontro Marco, stritolato da vicende velenose e misteriose non può e non deve essere possibile, perché ricordare può aiutare la verità ad emergere. Tanto si è detto e scritto del Pirata, ma una cosa, oggi, come un quarto di secolo fa continua a trascinarci ed emozionarci: la straordinaria capacità di Marco di infondere passione, colpi di pedale come pennellate geniali di un artista profondo e coinvolgente. Da personaggio osannato ed amato dalle folle, a quel viaggio senza ritorno, una strada impervia preda di fantasmi e malvagità che rendono la stessa impossibile da scalare. Il tripudio si fa silenzio, le maree festanti e colorate diventano un buio senza fine; la morte diventa fuga dall’agonia, un epilogo dolorosissimo. A proposito di ascesa, pochi giorni fa, Pogacar ha affrontato la salita che porta al Santuario di Oropa stravincendo la frazione del Giro d’Italia 2024, seconda tappa; il campione sloveno ha percorso i 6,7 km del tratto finale in 17 minuti e 31 secondi. Impossibile, non tornare al 30 maggio 1999 quando il Pirata con un’ impresa avvincente, tra ali di folla, dopo un guasto meccanico a poco più di 8 km dall’arrivo iniziò una rimonta leggendaria che gli permise di sopravanzare 49 corridori e vincere al traguardo di tappa; gli ultimi 6,7 km con il tempo di 17 minuti e 4 secondi. Era la 15^ frazione di un Giro d’Italia che Pantani stava dominando; poi dopo pochi giorni i fatti di Madonna di Campiglio decretarono il ritiro del ciclista di Cesenatico. Da quello spietato tradimento, la discesa verso gli inferi; Marco era questo, ora sono diversi dal passato alimenti, allenamenti e strumenti tecnici ma quel Pirata continuerà a rubarci l’anima. Sarà così, per sempre; ti appartengono le cime del cuore. Una fiaba per te, un soffio leggero di un vento che spirerà senza fine













